Ultima modifica: 10 aprile 2018

Rassegna Stampa

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Da “La Nazione” di giovedì 22 marzo 2018


Da Valdinievole Oggi del 21 marzo 2018

Studenti del Lorenzini a un incontro su mafia e legalità

Lunedì nei locali del cinema Splendor si è tenuto il primo dei tre incontri previsti dal progetto legalità dell’Istituto Carlo Lorenzini, realizzato grazie anche alla sensibilità ed all’aiuto di alcune realtà economiche di Pescia, la Banca di Pescia e la farmacia Lavorini.

All’incontro è intervenuto l’ex ispettore della Direzione investigativa antimafia Renato Scalia che ha parlato agli studenti delle sua esperienza nel pool antimafia istituito da Antonio Caponnetto e dell’importanza del maxiprocesso contro Cosa nostra, considerato la vera reazione dello Stato italiano nei confronti della mafia siciliana, in cui i membri di Cosa Nostra furono per la prima volta condannati in quanto appartenenti a un’organizzazione mafiosa.

Il maxi processo poté essere realizzato, ha sottolineato più volte Scalia, grazie alla grande intuizione di Caponnetto che riuscì a coinvolgere, con lo stesso fine, tutte le competenze della magistratura e dei vari organismi investigativi, dall’arma della polizia a quella dei carabinieri alla guardia di finanza.

Scalia ha inoltre evidenziato come ormai non si possa parlare solo di mafia siciliana o altre mafie nate e cresciute nel sud Italia, ma di come queste si siano infiltrate pesantemente anche nel nord Italia e in Europa e dunque come permeino ormai anche la Toscana e la Valdinievole, là dove transitano cospicui flussi di danaro.

Elevato l’interesse degli oltre 100 studenti presenti, che con i loro interventi hanno evidenziato preparazione e sensibilità al problema, da anni centro di attenzione dell’Istituto Lorenzini, che offre agli studenti percorsi formativi che prevedono incontri con personalità delle istituzioni e testimoni di fatti mafiosi e lotta alla mafia, capaci di fornire agli studenti strumenti di conoscenza e riflessione.

Il secondo incontro, in cui si approfondirà il tema mafia e territorio, si terrà lunedì 26 marzo e vedrà la presenza di Maurizio Pascucci, presidente dell’associazione Fior di Corleone e Fabrizio Damiani, coordinatore campus giovanili  Fior di Corleone. Il percorso si concluderà il 20 aprile in corso, con la riflessione sul tema “Le istituzioni, le mafie e le testimonianze”. Sarà presente Pietro Suchan, procuratore della Repubblica di Lucca e magistrato di grande spessore per anni impegnato nella Dda (Direzione distrettuale antimafia) a Firenze.

 


Da “Il Cittadino” di sabato 3 marzo 2018

Studenti francesi ospiti del Lorenzini

Gli alunni di una classe del Lycée Parc Chabrières della città gemellata di Oullins in Francia, ospiti degli alunni del Liceo Statale “Carlo Lorenzini” di Pescia, sono stati ricevuti in Comune dal Commissario Straordinario Silvia Montagna.

 

Il Liceo Statale “Carlo Lorenzini” di Pescia, da sempre attento promotore di scambi linguistici-culturali sul territorio pesciatino, ha intrapreso, nel corso di questo anno scolastico, una collaborazione con il Lycée Parc Chabrières della città gemellata di Oullins in Francia, coinvolgendo una classe III dell’indirizzo linguistico.

Nel quadro del progetto di scambio 20 alunni francesi, accompagnati dai loro insegnanti, sono ospiti fino al 5 marzo 2018 presso famiglie italiane e a loro volta contraccambieranno l’ospitalità nel periodo che va dal 29 aprile al 6 maggio prossimo venturo.

Lo scambio linguistico “Pescia-Oullins, città gemelle”, vuole contribuire alla formazione di cittadini europei, sviluppando una coscienza critica, cosmopolita e tollerante. Gli obiettivi generali sono quelli del consolidamento e potenziamento delle competenze linguistiche nella comprensione/produzione orale e scritta, utilizzando la lingua come veicolo di comunicazione e mettendo in diretto contatto gli alunni con le realtà artistico-culturali delle due diverse aree geografiche coinvolte.

Inoltre, tale iniziativa vuole contribuire fattivamente a rafforzare i consolidati rapporti ventennali tra Amministrazioni comunali e Associazioni, in particolare l’Alliance Française Valdinievole, che per prima e da sempre ha costruito i ponti tra il nostro territorio e quello “oullinois” promuovendone la lingua e la cultura.

 

Da “La Nazione” di domenica 4 marzo 2018

 

Da “Il Tirreno ” di mercoledì 7 marzo 2018

 

 


Da “La Nazione” di giovedì 16 novembre 2017


ARTICOLO da “La Nazione”


Da “Il Tirreno” del 14 novembre 2017 – Inaugurazione della nuova Aula Audio Audiovisivi  – Si precisa che l’inaugurazione è avvenuta mercoledì 15 novembre.


Da “Il Tirreno” del 13 luglio 2017 – di Elena Guerri

En plein al Lorenzini: tutti maturi

I “centisti” sono stati 19 tra classico, scientifico, linguistico, scienze umane e applicate

PESCIA. Centosessantuno maturandi, centosessantuno promossi. E in 19 con il massimo: 100/100. L’ansia derivante dall’esame di Stato è ormai solamente un vago ricordo e gli studenti delle quinte del liceo Lorenzini di Pescia, al termine di un anno scolastico all’insegna di uno studio matto e disperato, possono finalmente provare una sensazione di sollievo, leggendo i risultati tanto attesi, affissi sulle bacheche all’ingresso della scuola. Alcuni hanno esultato, altri sono stati delusi, ma tutti hanno avuto la medesima certezza di aver finalmente conseguito il diploma. L’indirizzo del classico ha brillato con Emanuele Baronti, Maria Sara Bartolini, Alice Cambi, Giacomo Danesi, Federica Lavorini e Paola Mondani. Quest’ultima ha ottenuto anche la lode. «Nonostante avessi la media del 9, 58, la lode è stata una sorpresa per me – ha commentato Paola – temevo, infatti, soprattutto la versione di latino, che alla fine si è rivelata più semplice del previsto. Adesso sto concentrando le mie energie per affrontare il test di medicina».

Nelle sezioni ordinarie del liceo scientifico il voto a tre cifre è stato raggiunto da Cristina Cantamessi, Filippo Del Magro, Filippo Panteri ed Elena Donati, alla quale è stata assegnata anche la lode. «Non ci avrei mai scommesso – ammette Filippo Panteri – ma il cento è stato da sempre un obiettivo in cui ho creduto fortemente. Dopo anni di sudore, di sacrifici e anche di delusioni, è arrivato finalmente un risultato che rappresenta sia la ricompensa più gratificante, sia una rivincita. Mi auguro, quindi, che sia di buon auspicio per un futuro che è ancora tutto da decidere».

«Se la possibilità di conseguire un risultato positivo era lo scopo – aggiunge Elena Donati – la lode non è stata solo un’enorme soddisfazione, ma al contempo anche il coronamento di cinque anni di grande impegno. Ho potuto raggiungere questo traguardo grazie all’ottima preparazione del liceo e grazie al supporto della mia famiglia. Quanto al futuro, frequenterò il corso di Economia e finanza alla Bocconi, a cui sono stata ammessa lo scorso anno».

Al linguistico, invece, i più bravi sono stati Lorenzo Brizzi, Veronica Butelli, Chiara Pedretti e Nicol Incerpi.

Alle scienze umane il cento è stato rosa con Elisabetta Verdi e Giulia Boschi; un dolce amaro novantanove è stato il risultato finale di Martina Capperucci e Jacopo Ferretti.

Alle scienze applicate, infine, Luca Borgianni, Giulio Giusti e Jacob Niccolai sono riusciti nella difficile impresa di raggiungere il massimo.

 


Da “Valdinievole Oggi” del 23 aprile 2017 – di Elena Guerri

Il Lorenzini a teatro: studentesse della IV BL intervistano la prof. Bevilacqua sullo spettacolo “La città e i cani

Al liceo Lorenzini fervono i preparativi per l’allestimento dello spettacolo intitolato “La città e i cani”. Anche quest’anno, infatti, oltre trenta studenti hanno partecipato con entusiasmo al corso di teatro. La professoressa di spagnolo Jula Bevilacqua, che ha sostituito il professor Dolfi, che aveva ricoperto questo ruolo per lo spettacolo dell’anno precedente, ha guidato i ragazzi in questa esperienza ed in anteprima ha svelato qualche piccola anticipazione sulla rappresentazione che si svolgerà il 16 maggio al Teatro Pacini alle ore 21.  Ecco l’intervista alla professoresa Bevilacqua realizzata dagli studenti della GBL Nicole Bellandi, Federica Giordano e Matilde Bernardini.

• Buongiorno professoressa. Possiamo porle alcune domande?

Buongiorno ragazze, certo, iniziamo subito.

• Perché è avvenuto questo passaggio di testimone fra lei e il professor Dolfi?

In realtà abbiamo deciso di occuparci un anno a turno del progetto del teatro per variare un po’ e per dare ai ragazzi l’opportunità di conoscere e di sperimentare con autori differenti:il professor Dolfi si concentrava più sui testi classici, mentre io sulla letteratura straniera. In più avere la possibilità di riflettere alcuni mesi è molto importante anche per noi responsabili: in tal modo abbiamo l’opportunità di avere nuove idee e di predisporre il lavoro con più tranquillità.

• Da cosa è stata spinta ad accettare questo incarico?

Amo alla follia il teatro. È stato sempre una delle mie più grandi passioni da quando avevo quattordici anni. Inoltre ho avuto anche varie esperienze nel campo della recitazione che sono state costruttive. Chiaramente il teatro è stato uno dei miei più grandi sogni: mi piace recitare e anche assistere agli spettacoli ma è la prima volta che ricopro il ruolo di regista.

• Quanti ragazzi sono coinvolti?

Partecipano al corso circa una trentina di studenti tra attori e ragazzi che mi aiutano, per esempio, con le scenografie, ma anche come segretari. Alcuni di loro mi stanno dando un grande supporto, ad esempio riscrivendo delle parti, altri invece si devono occupare degli oggetti da usare durante le scene.

• In che modo viene gestito il teatro?

Allora la scena sarà molto semplice dal momento che abbiamo un budget abbastanza limitato.Useremo i banchi e le sedie della scuola, anche perché l’opera parla di un collegio militare e poi saranno presenti molti oggetti simbolici, come ad esempio le coperte per simboleggiare i letti, ci sarà anche una scena che farà da sfondo ma non voglio rivelarvi cosa rappresenta.

• Quali sono le difficoltà nel preparare lo spettacolo?

La difficoltà principale è sicuramente la presenza degli attori, perché a causa degli impegni scolastici ci sono molti ragazzi che hanno problemi a partecipare alle prove e questo influisce particolarmente su quello che poi sarà il risultato finale. L’apprendimento del testo è un’altra difficoltà, ma nonostante tutto sono ragazzi che mi danno molte soddisfazioni.

• Facendo un bilancio, come sta andando questa sua prima esperienza?

Parlando di emozioni di ritorno benissimo, perché i ragazzi sono bravi a recitare. Alcuni di essi sono veramente portati per il teatro e quando le prove vanno bene e i ragazzi mi seguono provo emozioni molto forti e belle. Il bilancio è per il momento decisamente positivo.

• Mettendo da parte la scenografia, può svelarci qualche altra anticipazione?

Sicuramente posso anticiparvi che “La città e i cani” è il primo romanzo di Mario Vargas Llosa. Lospettacolo è tratto da questa opera e dalla sua rappresentazione cinematografica realizzata negli anni ’80. La storia narra della vita di alcuni ragazzi in un collegio militare di Lima, intorno agli anni 50. Mi sembrava interessante istituire un parallelismo fra un collegio militare e quindi tra i ragazzi più o meno della vostra età che lo frequentavano intorno agli anni 50 e il liceo di oggi con voi, che vivete fortunatamente una realtà molto diversa. I temi principali sono il bullismo, il nonnismo e la corruzione. Corruzione sia dei Generali, quindi dei professori, ma anche di alcuni ragazzi: corruzione che riflette anche la situazione politica di Lima e quindi del Perú tempo. Sulla copertina originale dell’opera sono raffigurati dei cani poiché così sono chiamati gli allievi del primo anno, costretti a subire gli atti più forti di bullismo e nonnismo. Per quanto riguarda invece la nostra copertina sarà disegnata da Maira Possemato e Chiara D’Amaddio.

• Distruggerete un muro della nostra scuola per mostrare il degrado?

Sì, distruggeremo la scuola! (ride)

• Se lei dovesse incoraggiare qualcuno che si vergogna a intraprendere la strada del teatro fare teatro, cosa gli direbbe?

Lo tranquillizzerei dicendogli che che nel momento in cui uno è sul palco scompare ogni timore e ogni vergogna. Tutte queste emozioni negative iniziano a trasformarsi in adrenalina pura e l’adrenalina aiuta a concentrarsi, è un’energia che sembra negativa, ma che bisogna imparare ad incanalare. Tutte le inibizioni spariscono. Alcuni ragazzi hanno iniziato teatro su consiglio dei professori: non riuscivano a dire nulla alle interrogazioni e sul palco si sono trasformati. Io dicevo “Ma quello? Quello non è possibile” ed invece …

• Ringraziamo la professoressa Bevilacqua per la sua disponibilità. Adesso non rimane che invitare tutti i ragazzi e i docenti a partecipare alla messa in scena


Da “Valdinievole Oggi” del 20 aprile 2017 – di Elena Guerri

Quattro studenti dello scientifico del Lorenzini protagonisti alle Olimpiadi di scienze naturali

 Lorenzo Ndoci, Mattia Del Ministro, Lorenzo Zuccarello e Margherita Angeli, sono questi i nomi degli studenti del liceo Lorenzini dell’indirizzo scientifico ordinario, che si sono messi in evidenza alla fase regionale delle Olimpiadi di scienze naturali, riuscendo a giungere tra i primi otto classificati.

In particolar modo la quindicenne di Pescia Margherita Angeli è riuscita a conquistare la seconda posizione assoluta, guadagnandosi così il diritto di partecipare alla fase nazionale per la categoria riservata al biennio, che si svolgerà a metà maggio  a Senigallia. Mercoledì mattina, accompagnata a Empoli alle premiazioni della fase regionale dalla professoressa Luisa Franchi, ha ricevuto la targa di riconoscimento per aver raggiunto un simile risultato.

“Non mi aspettavo di superare la fase regionale, visto che mi sono cimentata in questa prova per la prima volta – ha confessato  Margherita – adesso cercherò di prepararmi al meglio per il test nazionale”.

La professoressa Franchi seguirà Margherita in questa fase di studio e di preparazione, aiutandola ad approfondire gli argomenti per affrontare al meglio la sfida finale. Nel 2016 tra l’altro Vittorio Pagni delle scienze applicate era giunto settimo assoluto nella finalissima  della sezione biologia.